a human body with a flash electricity crossing the body

Cosa è Scenar

Scenar è una abbreviazione tratta dal nome di una metodologia unica per l’influsso sul corpo umano e del dispositivo utilizzato a tale scopo.

Il tipo di azione svolta sull’organismo umano è la regolazione energetico-neuro-adattativa autocontrollante, mentre il nome del dispositivo è “regolatore energetico-neuro-adattativo autocontrollante”.

Self Controlled Energo-Neuro-Adaptive Regulator

Il dispositivo venne sviluppato come parte di un programma spaziale segreto dell’URSS.

Lo scopo era quello di creare un dispositivo piccolo, portatile, a basso consumo energetico, ma, soprattutto, estremamente efficace, tale da poter tenere in perfetta forma la salute degli astronauti e far sì che non facessero uso della medicina standard – un regolatore non invasivo universale delle funzioni corporee.
Basandosi sui principi della medicina tradizionale cinese – agopuntura e massaggio zonale a contatto – e sulle scoperte della moderna elettroterapia, SCENAR combina in modo brillante la tecnologia elettronica più avanzata con le antiche arti curative dell’Oriente. Tali scoperte sono valse agli autori i massimi riconoscimenti statali.

Self Controlled Energo-Neuro-Adaptive Regulator

I princìpi

Alla base dell’attività elettroterapeutica e in particolare dell’attività elettroterapeutica di SCENAR si trova il meccanismo neuroadattativo, che garantisce, attraverso il nostro sistema di adattamento, l’equilibrio dinamico dell’organismo umano tanto con l’ambiente circostante che con l’ambiente interno, l’omeostasi, ovvero lo “stato di essere in salute”.

La regolazione di tutte le funzioni vitali avviene grazie alla stretta connessione ed alla interazione tra sistema endocrino, sistema ormonale sistema nervoso centrale e sistema nervoso neurovegetativo, i cui effetti vengono mediati attraverso il rilascio dalle cellule nervose di sostanze biologicamente attive chiamate neuromediatori (NM) – i neuromediatori classici – ammine (acetilcolina, noradrenalina, etc.) e amminoacidi (glutammina, asparagina, ecc.), che sono tipici delle fibre nervose spesse mielinizzate A e B ed hanno un effetto fisiologico chiaramente definito (rapido e breve) e i neuropeptidi (NP) – il gruppo di neuromediatori più grande e attualmente più importante da un punto di vista medico e fisiologico – endorfine, encefaline, neurotensine, bradichinine ed una gran quantità di altri tipi (più di 2000 in tutto).

I neuropeptidi sono i neuromediatori principali per le fibre C sottili, non mielinizzate, che risultano essere particolarmente difficili da eccitare (attivare). Queste fibre peptidergiche (che producono neuropeptidi) compongono la maggior parte (più del 70%) dei tratti nervosi.

La scienza contemporanea ha già provato in modo privo di ambiguità che grazie alle loro proprietà specifiche (effetto di lunga durata, esteso nel tempo e nel luogo, formazione di catene e cascate regolative complesse per il controllo di funzioni fisiologiche multiple, potente effetto analgesico, ecc.) i neuropeptidi, farmaci endogeni propri del corpo umano, svolgono tutti i processi autoregolatori ed autoterapeutici volti al mantenimento ed al ripristino dell’omeostasi, ovvero lo stato / la condizione della salute dell’organismo. È questo il motivo per cui lo scopo principale dell’elettroterapia è far sì che venga attivata la quantità maggiore di tessuto nervoso per il tramite dell’attivazione delle fibre C peptidergiche (che producono neuropeptidi), per avere come risultato il rilascio di una dose efficace di neuropeptidi, che sono necessari per aver ragione dei disturbi presenti nell’organismo. Tale scopo può essere raggiunto solo fino ad un determinato livello con l’ausilio dei metodi convenzionali di elettroterapia: ·        in seguito al carattere non fisiologico dei loro impulsi, per forma e durata, si ottiene principalmente una attivazione delle fibre A spesse, mentre è praticamente impossibile attivare le fibre C estremamente sottili senza il rischio di danneggiare il resto del tessuto. ·        il processo di assuefazione dell’organismo a simili impulsi ha come effetto, in tempi relativamente rapidi, una diminuzione dei loro effetti terapeutici.